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ARTIST STATEMENT

Using food and everyday materials and objects, I recreate forms and compositional layouts that refer to different cultural fields: historical-artistic, but also technical-scientific.

I adopt descriptive and representational modalities and organisations of two- and three-dimensional graphic and conceptual space – typical of editorial layouts (Page Proof and Handbook of a Town), antique drawings (Nouvelles Antiquités), Pompeian painting (V Style – Style of Suggestions), nineteenth-century engravings (Sardinian Game), as well as the classical forms of art presented in galleries (Life on Art) – and I reproduce them using very common and affordable foods and objects, which in my visual research become explicit metaphors for their users and their consumers.

Bringing these elements – which I purchased in supermarkets, local markets, and economical e-commerce sites – into illustrious and refined contexts that often require in-depth knowledge, is for me a way to affirm the importance, value and dignity of all lives and all individuals, believing ultimately, firmly, only in equality.

Conversely, using elements of everyday life to remake the modules and combinations of unanimously recognised traditions and knowledge does not mean lowering their intellectual level, but hoping for an increasingly widespread understanding of them, with the conviction that the dissemination and sharing of knowledge is an indispensable premise for a more just and aware society.

 

ARTIST STATEMENT  / Ita

Servendomi di cibo, materiali e oggetti quotidiani, ricreo forme e schemi compositivi che rimandano ad ambiti culturali diversi, storico-artistici ma anche tecnico-scientifici.

Mi approprio di modalità descrittive e rappresentative e di organizzazioni dello spazio grafico e concettuale bi- e tridimensionale – di layout editoriali (Prima bozza e Handbook of a Town), disegni antiquari (Nouvelles Antiquités), della pittura pompeiana (V Stile – Stile delle suggestioni), delle incisioni ottocentesche (Sardinian Game), di forme classiche dell’arte presentata in galleria (Life on Art) – e le riproduco utilizzando alimenti e manufatti molto comuni e accessibili, che nel mio lavoro diventano metafore esplicite dei loro fruitori e consumatori.

Portare questi elementi – acquistati in supermercati, mercati rionali e siti di e-commerce a buon mercato – in contesti illustri e raffinati che spesso presuppongono conoscenze approfondite, è per me un modo per affermare l’importanza, il valore e la dignità di tutte le vite e di tutti gli individui, credendo in ultima istanza, fermamente, nella sola uguaglianza.

Viceversa, rifare con elementi della vita di tutti i giorni moduli e combinazioni propri di tradizioni e saperi riconosciuti non significa abbassarne il livello intellettuale ma auspicarne una comprensione sempre più capillare, nella convinzione che la diffusione e la condivisione delle conoscenze sia indispensabile premessa di una società più giusta e consapevole.